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lunedì 10 giugno 2019

FisioPodcast-12-Epicondilite e Ultrasuoni

Ascolta "FisioPodcast - Parliamo di Fisioterapia" su Spreaker.Oggi vi parlerò dell'epicondilite o gomito del tennista, una patologia molto fastidiosa di cui si sente spesso parlare. Parleremo anche di ultrasuoni, una metodica strumentale un po' vecchiotta ma che ha ancora il suo campo di applicazione

Trascrizione dell'episodio 

Epicondilite

L'epicondilite è una entesite o tendinopatia inserzionale, cioè una patologia infiammatoria che riguarda l’inserzione dei tendini che originano dall’epicondilo laterale del gomito. La sede più colpita è l’origine aponeurotica del’estensore radiale breve del carpo ma possono essere coinvolti anche gli altri estensori della mano e delle dita. Per chi non lo sapesse l’epicondilo laterale è quella sporgenza che trovate sulla parte esterna dell’omero, in prossimità del gomito. Esiste anche un epicondilo mediale, più correttamente denominato epitroclea. E infatti esiste anche la epitrocleite o epicondilite mediale. Da qui in avanti con epicondilite mi riferirò SOLO all’epicondilite laterale.

Cause

La causa principale è il sovraccarico funzionale e quindi un uso eccessivo della muscolatura del gomito a seguito di movimenti ripetuti, soprattutto in prono-supinazione. È conosciuta meglio come gomito del tennista, in quanto sembra che il tennis possa costituire l'attività sportiva che più espone a maggior tensione le strutture interessate dal problema. In particolare sembra che una cattiva biomeccanica di esecuzione del rovescio va a sollecitare eccessivamente gli estensori, dando origine al cosiddetto rovescio ritardato. Anche il tipo di racchetta e di impugnatura possono influire. A parte i tennisti, l’epicondilite può riguardare anche altri sportivi o lavoratori che effettuano gesti quotidiani ripetitivi come idraulici, dentisti, muratori, macellai, sarti. Ma anche pittori, cuochi, lanciatori di giavellotto, golfisti, e chi più ne ha più ne metta. In altri casi la causa può essere un trauma diretto all’epicondilo o una estensione esagerata ed improvvisa dell’avambraccio.